Cayo Largo: il mio paradiso tropicale

da | Dic 29, 2020 | Americhe

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DESTINAZIONE

Cayo Largo, Cuba

CON CHI

Amici

QUANDO

Marzo 2020

Come

Aereo

Tempo di lettura: ( Parole totali: )

Ciao Amici viaggiatori!
Sono Antonio Martini, ho 29 anni e vengo da Treviso; lavoro da sempre nell’Hospitality e per ovvie ragioni ho sempre guardato gli altri divertirsi. La mia sete di curiosità e di imparare cose nuove mi hanno portato a dedicare tutto il mio tempo libero a viaggiare: partendo da Londra, sono poi arrivato in Kenya, in Egitto a Sharm El Sheik, Marrakech e svariate capitali europee.. ma il mio cuore l’ho lasciato nel Mar dei Caraibi.

Vi parlo ora del mio ultimo viaggio di questo pazzo 2020.

Era Gennaio, quando io e i miei amici decidiamo di fare una vacanza a Cayo Largo e, impaziente di sapere cosa ci aspettasse, mi sono messo subito a ‘googolare’ ciò che il posto offrisse.
Questa piccola isola turistica al largo della costa meridionale di Cuba ha 27km di spiagge bianche e stelle marine rosso fuoco, barriera corallina, natura incontaminata e clima mite tutto l’anno.. insomma, il classico paradiso tropicale da cartolina. Notate che Cayo Largo è una destinazione puramente turistica dove le uniche infrastrutture presenti sono i grandi resort dedicati alla clientela internazionale. Non esistono abitazioni dei locali poiché gli unici cubani che vedrete saranno i dipendenti degli alberghi, visto che fu solamente Fidel Castro a decidere di creare una nuova stazione turistica su quest’isola rimasta vergine per anni.

Sono partito da Milano Malpensa l’8 Marzo 2020, giorno del mio compleanno: vi ricordate cos’era successo la sera prima? Hanno annunciato che Veneto, Lombardia ed Emilia Romagna sarebbero entrate in ZONA ROSSA dal 9 di marzo,  sicché io da veneto non avrei potuto muovermi dalla mia regione. Assieme ai miei Amici, decidiamo di partire lo stesso.
Una volta arrivati al desk della compagnia aerea, chiediamo se effettivamente saremmo partiti o no e fortunatamente ci rispondono che non avevano ricevuto disposizioni contrarie dal Governo. Quindi, senza problemi, ci imbarchiamo sul Dreamliner di NEOS e iniziamo il nostro viaggio (questo si che è stato un bel regalo di compleanno!)

Dopo un’ora di scalo tecnico a l’Havana, ripartiamo per atterrare all’Aeroporto Internacional Vilo Acuna, l’unico aeroporto che serve l’isola di Cayo Largo del Sur.
Soggiorniamo all’Eden Village Cayo Largo, dove ci hanno accolti con un drink di benvenuto, ci sistemiamo in camera e poi cena. L’hotel è una struttura molto molto semplice, vecchiotta ma molto coccola ed essendo un resort italiano è pensato per le esigenze di noi italiani.
Si trova alle spalle di uno dei tratti di spiaggia più incantevoli della costa sud dell’isola e offre camere semplici, un pontile di legno con accesso diretto al mare (credetemi, la prima mattina che l’ho visto mi ha letteralmente tolto il fiato) una piscina circolare, dove si svolgono le attività di animazione ed un teatro per gli spettacoli serali.

Ma arriviamo alla parte delle escursioni!

  1. Playa Sirena y Playa Paraíso
    La mattina seguente, dopo una ricca colazione (dolce e salata) partiamo con l’autobus, direttamente dalla hall dell’albergo, per arrivare al porto della Marina (il “centro”, con una piazza dove solitamente il mercoledì fanno il “white party”, un ristorante, il molo, un diving e bancarelle di souvenir) e con una barca di piccole dimensioni arriviamo, in una mezz’oretta di navigazione, in una delle spiagge più belle di Cuba: Playa Sirena.
    E’ uno spettacolo per gli occhi e, nonostante sia una delle più frequentate dell’isola, è talmente ampia da non risultare mai affollata. Ha un mare sempre calmo e trasparente, color turchese con sfumature blu scuro.
    Vi porteranno poi a vedere Playa Paraiso, considerato l’eden di Cayo Largo: a due passi dal bagnasciuga, ad ovest di Playa Sirena, ti trovi davanti ad una lingua di sabbia bianchissima con conchiglie giganti e pellicani; se siete fortunati come lo sono stato io, potete trovare i semi della fortuna: semi piatti con bordo nero che arrivano solamente in questa spiaggia dalla Giamaica quando si verificano eventi atmosferici importanti come maree e uragani.
  2. Centro de Rescate de Tortugas Marina
    In una mattinata libera, dedicatevi alla visita di questo piccolo centro di recupero e salvataggio delle tartarughe marine, dove tra maggio e settembre vengono a deporre le proprie uova nella sabbia delle spiagge circostanti.

    Il prezzo della visita si aggira intorno ai due dollari (CUC moneta locale) e con il ricavato dei biglietti venduti viene mantenuto il centro e acquistato cibo per queste piccole creature appena nate; è come tornare bambini!
  3. Cayo Rico
    Ultimo, ma non per importanza, è Cayo Rico un isolotto deserto che si raggiunge solamente con gite in giornata organizzate dalle strutture alberghiere. Il costo? 85 CUC a testa, non propriamente economica ma direttamente proporzionale alla bellezza del posto! Partiamo dalla Marina a bordo di un trimarano, breve sosta per fare dello snorkeling in un tratto di barriera corallina e finalmente si arriva a Cayo Rico!
    Anche qui l’acqua è cristallina, si trovano anche alghe depositate sulla spiaggia bianca che fanno apprezzare la natura incontaminata che il posto offre. Ci servono un ottimo pranzo in un ristorante caratteristico sulla spiaggia, dove a buffet si possono condividere piatti di pesce fresco e verdure. L’unica attenzione? Non sarete soli a mangiare a tavola, perchè i veri padroni di casa sono le iguane: ce ne sono a decine e sono talmente abituate all’uomo che attenderanno ai vostri piedi un bocconcino di cibo. Furbe no?

Mi raccomando di NON farvi mancare assolutamente un Mojito, il cocktail per eccellenza a Cuba, fresco dissetante e forse un po troppo beverino! Volete una curiosità? Ogni qual volta apriranno davanti a voi una bottiglia, non fatevi problemi se vi vi scaglieranno addosso le prime gocce di questo distillato, è normale che lo facciano ed è dedicato ai Santi.. io ci sono rimasto malissimo, l’avrei bevuto io ben volentieri, altro che ai Santi.. 🙂

Quest’ultimo viaggio ha contribuito a riempirmi di curiosità l’animo e sicuramente ad alimentare la voglia di ripartire.. perchè, non so se capita anche a voi, ma quando torno a casa inizio subito a pensare al prossimo viaggio!

Antonio

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